C'è una rabbia che vaga dallo stomaco alla gola, sale e scende a ondate e porta con sé un terrificante e insopportabile calore.

Io vi vedo e vi sento. Vedo i vostri occhi andare in fiamme quando non facciamo ciò che volete mentre urlate che non fareste mai del male a nessuno. Vedo le vostre nocche arrossire quando stringete i pugni mentre ci dite di stare tranquille, che va tutto bene. Sento le vostre offese scaraventate addosso come proiettili mentre ci dite che state scherzando. Sento le vostre parole scivolare come la lingua di un serpente mutando forma a ciò che diciamo mentre mettete like ai post sulla violenza di genere.

Vi vedo. Vi ho davanti agli occhi.

Vi sento. Ho le orecchie aperte.

La struttura di questa società malata ci sta disintegrando: ciò che sembra giusto è sbagliato.

Ciò che sembra amore è morte.

Non pensate di non far parte di tutto ciò.

Vi invito a guardarci allo specchio e a chiederci cosa stiamo facendo.

Quante volte ho preferito la resistenza alla ribellione davanti a comportamenti o atteggiamenti violenti nei miei confronti o nei confronti di altre donne. Quante volte sono stata zitta quando avrei dovuto urlare. Quante volte non sono stata abbastanza consapevole per validare la mia stessa paura.

Quante volte hai invalidato i sentimenti o i pensieri di una donna solo perché questi toccavano il tuo ego ferito. Quante volte ti sei rivolto ad una donna con termini offensivi giustificandoli come scherzo. Quante volte hai pensato che il tuo compito fosse quello di proteggerla e per questo possederla. Quante volte l'hai usata come oggetto per riempire vuoti che non possono essere riempiti.

Non è una battaglia tra uomini e donne.

È una battaglia tra esseri umani e paura.

shisasan:

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Kathleen Kalloch Millay Young, Witch
[1896-1943
]

DON’T FORGET 20 OCT 2016

Non dimenticare nulla, non tralasciare niente: ho dovuto attraversare tutto.

Per fortuna.

Sono stata consapevole tutto il tempo ed è per questo che sono stata stanca.

Adesso riprendo fiato e l'aria sa di perdono e di polvere che fluttua su una sensazione che avevo dimenticato: pace.

Mi guardo allo specchio e mi riconosco una piccola signorina con gli occhi lucidi e le spalle grandi. È stato difficilissimo non perdermi lo giuro, ma la mia bussola segna sempre verso l'amore ed è impossibile sbagliare strada se continuo a camminare.

La persona che volevo diventare è più vicina alla realtà ogni anno che passa e per farlo ho messo al primo posto il mio intuito e ho avuto paura, continuamente, sempre. Però guarda che hai costruito: un castello di diamanti impossibile da scalfire, luminoso come la luna e accogliente come un focolare. All'interno solo chi ama la mia luce e adora la mia ombra. A loro la mia protezione, per loro la mia forza.

Con il sangue che cola e le lacrime agli occhi, il sudore sulla fronte e le ginocchia che tremano continuo a mantenere la promessa più grande di tutte: sii te stessa ti prego, rimani te stessa mentre il mondo va in rovina. Sorridi ancora, non ti arrendere, credi in tutto ciò che senti, tieni forte le mani delle persone che ami e segui il vento senza chiederti dove ti porterà.

Per ogni tramonto che hai perso ce n'è sempre uno che ti aspetta.

03.03.2023

Fin'ora ho vissuto senza capire e probabilmente continuerò, ma per un attimo, per un secondo, con la coda dell'occhio ho visto il futuro. E il passato adesso ha un senso.

Continuerò a dirlo: il mondo è gentile, le persone sono belle e la vita è difficile ma un sacco divertente.

“A volte il mondo può sembrare un luogo ostile e sinistro. Ma credeteci quando diciamo che ci sono più cose buone che cattive. Dovete osservare con attenzione. E quella che magari appare una serie di sfortunati eventi, può, di fatto, essere il primo passo di un viaggio.”

2023

E’ stato un pasticcio l’anno appena passato…

Posso dire però… che mi sono tanto divertita?

Allow yourself to fall 

Non so cosa meriti dalla vita ma sicuramente non meriti me

DON’T FORGET 20 OCT 2016

Sono passati sei anni.

Questo, sinceramente, è stato l'anno più duro (fino ad ora).

Però paradossalmente non sono stata sola, anzi. L'amore mi ha circondata e guidata per tutto il tempo, come le onde del mare mi ha cullata facendomi restare a galla quando per nuotare non avevo più le forze.

Non solo in questo mondo, anche in un altro molto più profondo e per lo più ancora sconosciuto.

Non sono perfetta e chiedo scusa a tutti, soprattutto alla parte di me che mi accoltella ad ogni piccolo errore.

Gira la lama nella ferita finché non riesco a perdonarmi. Ma ci vuole tempo.

Ho imparato che merito quello che ho e quello che voglio, ma anche che non posso dare a chi non vuole ricevere.

Ho ritrovato l'adorata malinconia che avevo nascosto in un angolo remoto della mia anima: non volevo far soffrire gli altri perciò ho sofferto io.

Sono stata tanto stanca, stanca dei codardi che ti buttano nella fossa dei leoni e ti gridano addosso se ti fai sbranare, stanca delle bugie e delle promesse non mantenute, stanca di chi vuole tutto e non dà niente, stanca delle parole tutte.

Ho detto ciò di cui avevo bisogno alle persone che amo.

Alcune mi hanno ascoltata, le altre non mi hanno mai amata.

Non sono arrabbiata, non sono triste, continuo a galleggiare. Un po’ nell'acqua un po’ nello spazio. Un po’ circondata un po’ in solitudine.

Devo, devo, devo

Non devo niente a nessuno, nemmeno a me. L'unica cosa che devo fare è respirare, tutto il resto è una scelta.

Ho dovuto di nuovo dare fuoco a me stessa (per sopravvivere si deve cambiare) ma ho protetto con tutte le mie forze ciò che di me non volevo perdere.

È faticoso andare d'accordo con il mondo.

Un altro anno è passato e io sono qui a farne il resoconto: sono fortunata.

Ultima nota: dopo un grande rifiuto mi sono guardata allo specchio e ho visto che piangevo galassie, mi ero dimenticata che l'universo mi aveva scelta dall'inizio.

20220430

Il tempo è un regalo grande che non ho problemi a dare via. 

È un regalo che io faccio fatica a ricevere.

Il cuore si stringe sempre di più ad ogni secondo che mi viene dedicato e questa volta ne ho ricevuti così tanti che quel poverino li sta ancora calcolando mentre se ne sta nel petto a battere forte forte.

Quindi scusatemi se le lacrime continuano a scendere ma io non so più tenermi dentro niente, figuriamoci la felicità.

Il mio desiderio l’ho regalato come se fosse la mia eredità: 26 anni che iniziano con “Vorrei” e finiscono con un soffio.

26 anni che sembrano 3000 per tutte le volte che mi sono guardata allo specchio e ho detto “ora cambio” e poi l’ho fatto davvero. Sono emozionata. 

Voglio di nuovo morire e rinascere. E voglio togliere tutto quanto, voglio strappare ogni strato, voglio dimenticare tutto quello che so e imparare di nuovo come funzionano il mondo e le persone. 

Da sola e da grande.

Perché da sola non lo sono mai e poi mai, e poi perché finalmente la me bambina mi ha dato un bacio sulla guancia, ha detto che è fiera di me ed è cresciuta.

jiclass:

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BIGBANG - ‘봄여름가을겨울 (Still Life)’

Mi sto annientando?

No, per fortuna. O meglio, non ancora.

Quindi faccio bene a fermarmi qui. Si scende dal treno a questa fermata, si scende da quello che poteva essere e che probabilmente non sarà mai, perchè io che mi affido sempre al destino vedo tutto già scritto ma tutto già scritto non è. Quindi grazie per tutto, ma io scendo.

Anzi, ritiro il grazie, non mi hai dato niente di più del minimo indispensabile, non mi hai mostrato niente di più del prevedibile e io odio l’ovvio. 

Odio anche la tua intelligenza che potrebbe portarti dove vorresti essere, ma tu stai bene nel fango. Stai bene nella palude. Allora restaci. 

Tu resti e io parto, ma tanto già lo sapevo.

Avete ragione a dire che sono stata brava a gestire questa cosa fino ad ora, sono stata brava perchè mi sento di vivere in mezzo all’oceano con onde troppo alte e sto giorni senza respirare. Sono sempre quella data per scontata, la persona da cui vai quando tutto crolla ma quella che non vedi quando va tutto bene. 

Allora ciao ciao, lo scrivo qui perchè dirtelo non avrebbe senso, come potresti accorgerti della mia assenza tu che non ti sei nemmeno accorto della mia presenza? Eppure vedi quanto è difficile per me finire di scrivere, sapere che una volta che cliccherò su posta quello che ho scritto dovrò farlo davvero. 

Non voglio farlo, capito l’assurdità?  Perchè io lo sento che non dovrebbe andare così questa cosa. Lo so proprio. Ma questo non conta niente, ho già pianto due volte per te. Non posso permettermelo. Sono altro e sono altrove. 

Se fosse per me non smetterei mai di crederci, ma se fosse per te non avrei dovuto mai crederci in partenza, quindi ciao ciao

Ciao ciao

Ciao ciao

Ciao

20.01.2022

Torni come le onde del mare e trascini ogni volta qualcosa in più negli abissi. Più parlo e più il significato tace, più sto in silenzio e più l'eco rimbomba.

Torni come torna l'inverno, a poco a poco e all'improvviso. Più mi copro dal freddo e più tremo, più aggiungo strati e più mi svuoto.

Torni come torna un ricordo, scivolando ed esplodendo nella mente. Più mi distraggo e più appari, più ci penso e più svanisci.

Torni come torna un'idea dopo che l'avevi dimenticata: senza avvisare.

In giorno qualunque,

Torni.

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note- I’m going to write something on protection & cannabis magic later, stay tuned!